Pivot

Ascoltare la musica di un amico è come mangiare un cibo fatto in casa. 
 I fiori nel vaso verde accanto alla tv stanno appassendo. Spirali di pistilli versi in una corona di petali bianchi.
 Ho imparato che la cosa importante, ciò che fa davvero la differenza, non è discutere poco, ma la capacità di riparare.
 L’errore nasce dalla paura di perdere l’amore.
 È facile pensare che evitando di discutere non si creino separazioni. 
 Ma la verità è che le separazioni si creano comunque, ma restano invisibili, fino al momento in cui non è più possibile darsi la mano per avvicinarsi di nuovo.
 La nostra sfida è allineare i tempi, restare abbastanza vicini da poterci sfiorare e abbastanza separati da poterci aspettare, senza star male.
 La stanza dove lavoriamo è orientata ad ovest, siamo a giugno, e il pomeriggio si trasforma in una piccola cella di cemento abbracciata al sole.
 L’amore è molte cose.
 Ricordo che la prima volta che pensai ad una startup la immaginai come la capacità di stare in piedi, in equilibrio, su un piccolo bastoncino in verticale. Immaginai che quel bastoncino avesse la facoltà di allungarsi, come il bastone magico di Goku, e che si dovesse continuare a restare in piedi su quel bastoncino fino a raggiungere l’altezza massima necessaria. Un palazzo di cinque piani, o un grattacielo di trenta o quaranta. Poi, una volta lassù, il compito sarebbe stato quello di costruire il palazzo, o il grattacielo, mettendo un mattone dopo l’altro sotto i piedi.
 Ho imparato che la cosa importante, ciò che fa davvero la differenza, non è sbagliare poco, ma la capacità di imparare.
 L’errore nasce dalla paura di dover cambiare bastoncino, quando già si sta a qualche metro da terra.
 Ma non tutti i bastoni magici sono magici allo stesso modo. 
 Ho controllato online: il bastone rosso di Goku si chiama Nyoi e non è mai stato chiarito se avesse o meno un’estensione massima. 
 L’amore è molte cose ed è anche il coraggio di perdere l’equilibrio, continuando a tenersi per mano.
 È inevitabile provare tristezza, ma se il risultato è osservare il mondo da un punto sempre più alto, allora ne vale la pena. 
 Questi momenti sono laghi di calma, illuminati di radiosa felicità e assenza di inutili parole. 
 Il resto non conta.
 Sabato scorso la stanza era un bagno di sole. I fiori si assetavano in un panciuto vaso di terracotta dipinta di verde. Abbiamo discusso. Prima io, poi lei, siamo andati fuori tempo.
 Qualche ora più tardi le nostre mani si sono afferrate di nuovo.
 Quella sera, sotto la doccia, sentii una lontana tristezza. Valerio è un musicista e uno scrittore, abbiamo fatto insieme i primi due anni del liceo e siamo sempre rimasti amici. Sentivo un suo pezzo mentre facevo la doccia, “Behind the line”. Forse il fatto di essere nudi sotto l’acqua che scorre è una specie di richiamo ancestrale, una sorta di risveglio emotivo di qualche memoria embrionale.
 Ero triste e felice allo stesso tempo.
 Stavamo crescendo insieme, io e lei avevamo perso l’equilibrio per ritrovarlo in un punto ancora più alto.
 “E adesso vieni da me e mostrami il tuo nuovo vestito coloratissimo!

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